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Scaffalature metalliche

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Pubblicato da in Attrezzature/Macchinari · 26 Gennaio 2014

Scaffalature metalliche, se “leggere” non sono sottoposte al regime cantieri.
La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media industria ha avanzato istanza di interpello  alla Commissione del Ministero del lavoro su quando il montaggio e smontaggio delle scaffalature metalliche debba sottostare alla normativa del Tit. IV del TU 81/08 (cantieri temporanei e mobili).
“In via preliminare, si legge nella premessa della risposta, si rileva che, qualora l’attività di montaggio e smontaggio di una scaffalatura metallica avvenga nell’ambito di un cantiere, l’operazione costituisce una parte, se pur piccola, dell’intera opera da realizzare (fra le altre.. “opere fisse, permanenti o temporanee…in metallo”). Anche se, continua la Interpelli, è necessario che l’applicabilità del Tit. IV “ debba essere dedotta tenendo conto congiuntamente dei due seguenti elementi:

a) contesto nel quale la scaffalatura deve essere montata;
b) tipologia della scaffalatura”.

Quanto al primo elemento, “occorre valutare la necessità che il montaggio/smontaggio della scaffalatura richieda l’installazione di un cantiere.

In ordine alla tipologia di scaffalatura, bisogna invece tenere conto se sia una vera e propria opera o non invece un “mero assemblaggio di una attrezzatura ovvero di elementi di arredo”.

La interpelli Conclude la risposta: se si tratta di scaffalature leggere “sono da considerare in generale degli elementi di arredo e pertanto da escludere dal campo di applicazione del Tit. IV, in quanto il montaggio/smontaggio è palesemente non rientrante nella definizione di cantiere temporaneo e mobile contenuta nell’Art. 89 del TU”.

La riposta e definitiva della Commissione Interpelli, “le scaffalature metalliche non sono attrezzature di lavoro, come definite dall’art. 69, c.1. del TU 81/08, salvo i casi in cui le stesse rientrino nella definizione di macchine ai sensi del DLgs 17/2010”




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