D.V.R. Standardizzato - CSA Training

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D.V.R. Standardizzato

Sicurezza

Con il Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012 sono state recepite le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi di cui all’art.29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e s.m.i., ai sensi dell’art.6, comma 8, lettera f), del medesimo decreto legislativo.

Tali procedure sostituiranno la cosiddetta "autocertificazione" della valutazione dei rischi, utilizzabile

non oltre il 31 -05 -2013.

A partire da questa data essa infatti dovrà essere sostituita almeno con un  D.V.R.  

(Documento Valutazione Rischi)  redatto secondo quanto previsto dalle procedure standardizzate.

Il  documento che andiamo a creare, viene redatto ai sensi dell' artt. 6, comma 8, lettera f) e dell'art. 29 comma

5 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche introdotte dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 , ha lo scopo di effettuare la valutazione, tramite le procedure standardizzate di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

Documento di valutazione dei rischi elaborato ai sensi dell'Articolo 29, comma 6 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i, secondo

le disposizioni del documento approvato dalla commissione permanente in data 16 Maggio 2012, approvate in via definitiva il  25/10/2012,sulla base delle procedure standardizzate che assolvono alle disposizioni di cui agli articoli 17,28,29 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.  

Cosa sono le procedure standardizzate?
Sono il modello di riferimento sulla base del quale il datore di lavoro deve effettuare la valutazione dei  rischi aziendali

e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

In sintesi, le fasi del processo sono le seguenti:
1) descrizione dell’azienda, del ciclo lavorativo e delle mansioni;
2) identificazione dei pericoli presenti in azienda;
3) valutazione dei rischi associati ai pericoli identificati e individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate;
4) definizione del programma di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.
Chi deve o può utilizzare le procedure standardizzate?
Ai sensi dell’art. 29 comma 5 del D. Lgs. 81/08, i datori di lavoro di attività che impiegano fino a 10 lavoratori

(ad esclusione delle attività svolte  nei casi previsti dall’articolo 31,c.6) effettuano la valutazione dei rischi secondo

le Procedure Standardizzate.

i datori di lavoro per aziende fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi secondo le Procedure Standardizzate.


Modulo richiesta info

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COSA PUO' ACCADERE SE NON SI REDIGE IL D.V.R?

per omessa redazione del DVR: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da Euro 2.500 a Euro 6.400.
Con l' entrata in vigore del DL Decreto del Fare tutte le sanzioni previste sono state maggiorate del 10%.
La pena è aumentata a 4/8 mesi nelle aziende a rischio di incidente rilevante e con l`esposizione a rischi biologici, cancerogeni/mutageni, atmosfere
esplosive per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, misure di prevenzione e protezione, procedure sulle misure da adottare e distribuzione dei compiti e delle responsabilità:

ammenda da Euro 2.000 a Euro 4.000 per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione sulla relazione della valutazione di tutti i rischi, l`individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici o richiedono riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza ed adeguata formazione: ammenda da Euro 1.000 a Euro 2.000

Come si dà prova di aver effettuato la valutazione dei rischi entro un certa data?
Sul frontespizio del modello di DVRS, approvato dalla Commissione consultiva, è specificato che il documento deve essere munito di "data certa".

Ai fini della "data certa" il documento deve essere sottoscritto dal RSPP, dal medico competente (se nominato) e dal RLS o RSLT.

In mancanza del medico competente o del RLS o RLST, la data deve essere documentata o inviandosi il documento in formato

pdf tramite PEC, oppure con uno qualsiasi dei modi previsti dalla legge.

La circolare del 31/01/2013 emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a seguito di numerose richieste di chiarimento circa la proroga del termine per I"autocertificazione della valutazione dei rischi ai sensi dell'articolo 29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. avvenuta con la legge 24 dicembre 2012, n. 228 detta "legge di stabilità" 2013 e pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 212 della Gazzetta Ufficiale n. 302 de129 dicembre 2012, chiarisce qual' è il termine ultimo per l'autocertificazione per tutte le aziende che occupano fino a dieci dipendenti , fissando al 31maggio 2013 la data ultima per l'autocertificazione della Valutazione dei Rischi. Da questa data l'autocertificazione non è più

valida e pertanto il Documento di Valutazione dei Rischi (DvR) deve essere predisposto mediante le procedure standardizzate.

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